Codice Etico

CAPITOLO 1. VISIONE E APPLICABILITÀ
1.1 Visione e scopo
In qualità di professionisti del mondo digitale e della formazione, ci assumiamo l’impegno di agire in modo giusto ed onorevole.
Definiamo per noi stessi standard elevati e aspiriamo a soddisfarli in tutti gli aspetti della nostra vita: al lavoro, a casa e nell’esercizio della nostra professione.
Il presente Codice etico e di condotta professionale descrive le aspettative verso noi stessi e verso i colleghi professionisti che appartengono alla comunità globale del mondo digitale e della formazione. Esso esprime chiaramente gli ideali a cui aspiriamo e i comportamenti obbligatori nello svolgimento della nostra professione e nelle attività di volontariato.
Lo scopo del presente codice è infondere fiducia nella professione della diffusione delle cultura digitale della formazione di qualsiasi livello e aiutare i singoli individui a diventare professionisti migliori o maggiormente inclusi, nel caso di diverità. Perseguiamo questo scopo assicurando un profonda comprensione dei comportamenti adeguati alla professione da parte di coloro che la svolgono. Siamo convinti che la credibilità e la reputazione  siano definite dalla condotta collettiva dei singoli professionisti.
Crediamo che sia possibile migliorare la nostra professione, sia individualmente che collettivamente, aderendo a questo Codice etico e di condotta professionale. Crediamo inoltre che il presente codice ci sarà di aiuto nel prendere decisioni sagge, in particolar modo quando è necessario confrontarci con situazioni difficili, nelle quali potrebbe esserci
chiesto di compromettere la nostra integrità o i nostri valori.
Confidiamo che questo Codice etico e di condotta professionale possa agire da catalizzatore per indurre altri a studiare, deliberare e scrivere relativamente all’etica e ai valori. Infine speriamo che il presente codice sia utilizzato per investire e fare evolvere la nostra società ed il nostro paese.
1.2 Persone a cui si applica il Codice
Il Codice etico e di condotta professionale si applica a:
1.2.1 Tutti i membri dell’ OIDTD
1.2.2 Individui che non sono membri del OIDTD ma che soddisfano uno o più dei seguenti criteri:
.1 Non membri che hanno conseguito un riconoscimento dall’ OIDTD
.2 Non membri che fanno domanda per iniziare un percorso formativo e/o educativo presso l’ OIDTD
.3 Non membri che svolgono attività di volontariato presso il OIDTD

1.3 Struttura del codice
Il Codice etico e di condotta professionale è diviso in sezioni che delineano gli standard di condotta. Gli standard di condotta sono allineati con i quattro valori che l’OIDTD  ha individuato come propri valori di riferimento.

1.4 I valori alla base del presente codice
È stato chiesto ai professionisti dell’OIDTD  di identificare i valori che costituiscono la base per le loro decisioni e guidano le loro azioni.
Gli elementi di maggiore importanza sono risultati essere: responsabilità,
rispetto, equità e onestà. Il presente codice si basa su questi quattro valori.

1.5 Condotta di riferimento e obbligatoria
Ciascuna sezione del Codice etico e di condotta professionale comprende sia standard di riferimento che obbligatori.
Gli standard di riferimento descrivono la condotta che aspiriamo a mantenere come professionisti. Sebbene l’adesione
agli standard di riferimento non possa essere facilmente misurata, l’adeguamento dei nostri comportamenti a tali standard deve essere una nostra aspettativa personale come professionisti e non è facoltativo.

Gli standard obbligatori stabiliscono dei requisiti specifici e in alcuni casi limitano o proibiscono alcuni comportamenti dei professionisti.

I professionisti che non agiscono secondo tali standard saranno soggetti a procedure disciplinari da parte del Comitato di revisione etica dell’ OIDTD.

CAPITOLO 2. RESPONSABILITÀ
2.1 Definizione di responsabilità
La responsabilità è il dovere di riconoscere come nostre le decisioni che prendiamo o non prendiamo, le azioni che compiamo od omettiamo di compiere e le conseguenze che ne derivano.
2.2 Responsabilità: Standard di riferimento
In qualità di professionisti e di persone che ogni giorno investono del tempo per vivere in un paese migliore:
2.2.1 Prendiamo decisioni e agiamo sulla base dei migliori interessi per la società, la sicurezza pubblica e l’ambiente.
2.2.2 Accettiamo solo incarichi coerenti con la nostra formazione, esperienza, capacità, skill e qualifiche professionali.

2.2.3 Rispettiamo gli impegni che abbiamo sottoscritto facendo ciò che abbiamo dichiarato di fare.

2.2.4 Quando commettiamo errori od omissioni, li ammettiamo e apportiamo prontamente le dovute correzioni.
Quando scopriamo errori od omissioni causati da altri, ne informiamo l’ente competente appena ne veniamo a conoscenza.

Accettiamo l’obbligo di rendere conto per i nostri errori od omissioni e ogni relativa conseguenza.

2.2.5 Proteggiamo le informazioni proprietarie o riservate che ci vengono affidate.

2.2.6 Sosteniamo il presente codice e ci consideriamo reciprocamente responsabili.

2.3 Responsabilità: Standard obbligatori
In qualità di professionisti e di persone che ogni giorno fanno del loro meglio per condividere il proprio sapere con la comunità, richiediamo a noi stessi e ai nostri colleghi quanto segue:

Normative e requisiti legali

2.3.1 Ci informiamo e sosteniamo politiche, regole, regolamenti e leggi che governano il nostro lavoro, sia professionale che volontario.

2.3.2 Segnaliamo comportamenti non etici o illegali alla funzione gerarchica adeguata e, se necessario, a coloro che sono interessati da tale condotta.

2.3.3 Rendiamo note le violazioni al presente codice presso l’ente competente.

2.3.4 Formuliamo un reclamo etico solo se provato da fatti.

2.3.5 Applichiamo sanzioni disciplinari nei confronti di chi fa rappresaglie contro qualcuno che ha segnalato un problema etico.

CAPITOLO 3. RISPETTO

3.1 Definizione di rispetto
Il rispetto è il nostro dovere di dimostrare considerazione per noi stessi, gli altri e le risorse che ci vengono affidate.
Le risorse a noi affidate possono includere persone, denaro, reputazione, sicurezza degli altri e le risorse naturali o ambientali.
Un ambiente di rispetto crea fiducia, sicurezza di sé ed eccellenza nelle prestazioni sostenendo la cooperazione reciproca: un ambiente in cui la diversità di opinioni e punti di vista è incoraggiata e valorizzata.

3.2 Rispetto: Standard di riferimento
In qualità di professionisti  e volontari:
3.2.1 Ci informiamo sugli usi, i costumi e le abitudini degli altri ed evitiamo comportamenti che possano essere considerati non rispettosi.
3.2.2 Ascoltiamo il punto di vista degli altri, cercando di capirli.
3.2.3 Ci rivolgiamo direttamente alle persone con cui abbiamo un conflitto o siamo in disaccordo.
3.2.4 Manteniamo una condotta professionale anche quando non è contraccambiata.

3.3 Rispetto: Standard obbligatori
In qualità di professionisti della comunità dell’OIDTD  richiediamo a noi stessi e ai nostri colleghi quanto segue:

3.3.1 Conduciamo le negoziazioni in buona fede.
3.3.2 Non esercitiamo il potere legato alle nostre competenze o alla nostra posizione per influenzare le decisioni e le azioni di altri o per trarne beneficio personale a loro spese.

3.3.3 Non abbiamo comportamenti offensivi verso gli altri.

3.3.4 Rispettiamo i diritti di proprietà degli altri.

CAPITOLO 4. EQUITÀ

4.1 Definizione di equità

L’equità è il dovere di prendere decisioni e agire in modo imparziale e obiettivo. La nostra condotta deve essere libera da interessi personali, pregiudizi e favoritismi.

4.2 Equità: Standard di riferimento
In qualità di ambasciatori di cultura, conoscenza e coerenza:
4.2.1 Dimostriamo trasparenza nei nostri processi decisionali.
4.2.2 4.2.2 Riesaminiamo costantemente la nostra imparzialità e obiettività, prendendo misure correttive, se necessario.

4.2.3 Forniamo pari accesso alle informazioni a tutti coloro che sono autorizzati ad averle.
4.2.4 Offriamo pari opportunità ai candidati qualificati.

4.3 Equità: Standard obbligatori
Richiediamo a noi stessi e ai nostri colleghi di mantenere la seguente condotta:
Situazioni che presentano un conflitto di interessi
4.3.1 Siamo attivi ed esaustivi nel rivelare conflitti di interesse reali o potenziali agli stakeholder appropriati.
4.3.2 Quando ci rendiamo conto di avere un reale o potenziale conflitto di interessi, ci asteniamo dal partecipare al processo decisionale o dall’influenzarne i risultati in altri modi, a meno che o fino a quando: non abbiamo informato gli stakeholder interessati in modo completo; è stato approvato un piano di contenimento; e abbiamo ottenuto il consenso a procedere da parte degli stakeholder.

Favoritismi e discriminazioni
4.3.3 Non assumiamo o licenziamo, premiamo o puniamo, aggiudichiamo o neghiamo un contratto sulla base di considerazioni personali, fra cui, ma non solo, favoritismi, nepotismi e corruzione.

4.3.4 Non facciamo discriminazioni sulla base, a titolo indicativo, di sesso, razza, età, religione, handicap, nazionalità od orientamento sessuale, anzi la normalità della diversità è uno degli obiettivi che perseguiamo quotidianamente.

4.3.5 Applichiamo le regole dell’organizzazione  senza favoritismi o pregiudizi.

CAPITOLO 5. ONESTÀ
5.1 Definizione di onestà
L’onestà è il nostro dovere di capire la verità e agire in modo veritiero sia nelle nostre comunicazioni che nella nostra condotta.
5.2 Onestà: Standard di riferimento
In qualità di professionisti e persone che svolgono un lavoro importante:
5.2.1 Cerchiamo in buona fede di conoscere la verità.
5.2.2 Siamo sinceri nelle nostre comunicazioni e nella nostra condotta.
5.2.3 Forniamo informazioni accurate e tempestive.

5.2.4 Prendiamo impegni e facciamo promesse, impliciti o espliciti, in buona fede.
5.2.5 Ci impegniamo a creare un contesto in cui gli altri sentano di poter dire la verità in sicurezza.

5.3 Onestà: Standard obbligatori
In qualità di professionisti richiediamo a noi stessi e ai nostri colleghi
di mantenere la seguente condotta:

5.3.1 Non mettiamo in atto, né accettiamo, comportamenti volti a ingannare gli altri, tra cui, a titolo indicativo, fare dichiarazioni fuorvianti o false, affermare mezze verità, dare informazioni fuori contesto o nascondere
informazioni che, se note, renderebbero le nostre dichiarazioni ingannevoli o incomplete.

5.3.2 Non ci impegniamo in comportamenti disonesti con lo scopo di guadagni personali o alle spese di altri.

5.3.3 Non ci limitiamo a restituire quello che ci viene dato, ma ci impegnamo a restituirlo raddoppiato alle persone, ai partner, ai volontari ed alla società in cui viviamo, nella sua interezza.