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Europa: intelligenza artificiale per la scuola ed il lav...

0 1 settimana ago

Intelligenza Artificiale per la scuola ed il lavoro in Europa, Italia e negli altri Stati membri

L’intelligenza artificiale è sicuramente uno di quei temi che catalizzano l’attenzione di molti e dei media in Italia. Tuttavia, spesso si dimentica che prima di essere un tema “riempi pagina” è una disciplina, pertanto come tale va trattata e rispettata. Durante l’elaborazione dei piani di attività dedicati all’intelligenza artificiale esistono fasi che non possono essere ignorate. In altre parole, è indispensabile muoversi all’interno di un Framework  per evitare “Falsi Miti” e soprattutto “Disutili Risultati”. A tale scopo può essere utile vedere cosa hanno fatto e stanno facendo in Europa gli stati membri circa l’Intelligenza Artificiale e relative fasi.

Alcuni esempi di aree di preparazione, pianificazione ed azione nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI) in Europa


1) Prepararsi al cambiamento digitale ed all’intelligenza artificiale

Germania

La Germania ha dato a tutti l’accesso ai finanziamenti CVET indipendentemente dalle qualifiche, dall’età e dalle dimensioni dell’azienda.

Regno Unito

Nel 2017 è stato annunciato il “National Retraining Scheme” per la riqualificazione a sostegno delle persone “colpite” dall’automazione guidato da un “Partenariato nazionale” multi-stakeholder. Il piano aiuta gli “adulti colpiti” a comprendere le loro lacune di competenze. Nel contempo li supporta nell’esplorare occupazioni alternative con la guida di un consulente dedicato, indirizzandoli verso percorsi pertinenti.

2) Pianificazione dell’utilizzo dell’ intelligenza artificiale

Austria

Nell’elaborazione della sua strategia di intelligenza artificiale, un documento di esperti riassume cinque campi d’azione per il futuro dell’istruzione e della formazione:
1) rafforzare la formazione MINT e l’accumulo di competenze in AI;
2) integrare l’AI nella formazione degli insegnanti;
3) promuovere e sviluppare l’AI nella ricerca e nell’insegnamento presso gli istituti di istruzione superiore;
4) applicazione dell’AI da parte di insegnanti e studenti;
5) promuovere la cooperazione tra accademico, imprenditoriale e società;

Estonia

Al fine di introdurre soluzioni di intelligenza artificiale su scala più ampia, il piano d’azione semestrale estone per il 2019-20 prevede che i finanziamenti per la R&S AI devono essere aumentati (l’obiettivo è l’1% del PIL).

Finlandia

Il programma AuroraAI 2020-22 è stato attuato il 1o gennaio 2020. Esso mira a promuovere le capacità di digitalizzazione del settore pubblico e a sviluppare una cooperazione pubblica privata basata su modelli operativi di utilizzo dell’AI (la rete AuroraAI).

3) Sviluppare l’intelligenza artificiale

Germania

Il Ministero federale dell’istruzione e della ricerca (BMBF) finanzia il progetto pilota “KI Campus: la piattaforma di apprendimento per l’intelligenza artificiale”. La fase pilota triennale è dedicata allo sviluppo orientato alla ricerca e flessibile di una piattaforma di apprendimento digitale specializzata in intelligenza artificiale, basata sulle idee di apertura e networking. Nel frattempo, con l’adozione della strategia di intelligenza artificiale nel 2018, “Innovation Spaces” (KI-Experimenterirraume) sono stati implementati in tutto il paese.

Belgio

Nell’ambito del suo programma di sensibilizzazione AI, le Fiandre mirano a investire 32 milioni di euro all’anno per concentrarsi sulla ricerca di base, sul trasferimento tecnologico e sull’applicazione industriale. Un centro di ricerca “dati e società” sosterrà gli attori nell’includere la dimensione etica nell’implementazione di applicazioni basate sull’AI.

Slovenia

Il 25 novembre 2019 la Conferenza generale dell’UNESCO ha confermato che il primo centro globale per l’AI.  L’ IRCAI sotto l’egida dell’UNESCO sarà situato a Lubiana presso l’Istituto Josef Stefan. L’IRCAI si concentrerà su progetti globali, aperti e trasparenti nel campo dell’AI. Inoltre, svilupperà programmi di formazione e reti per lo scambio di ricerca e conoscenza dell’AI.

4) Apprendimento basato su intelligenza artificiale

Spagna

La School of Computational Thinking and AI è una delle principali azioni promosse per affrontare l’AI in campo educativo, nonché alcune altre iniziative per lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti (CPD). Si rivolge alla formazione in AI degli insegnanti dalla prima infanzia (ad esempio la comprensione della logica algoritmica) all’istruzione secondaria (ad esempio, l’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale nei progetti di sviluppo di applicazioni).

Belgio

Il Ministero fiammingo per l’innovazione e l’occupazione in collaborazione con VDAB (servizio pubblico per l’occupazione) e partner come Robovision e Google Belgium hanno presentato un corso online (ledereen me met AI) incentrato sull’apprendimento dell’AI.

Finlandia

L’Università di Helsinki e Reaktor hanno creato il corso Elements of AI (MOOC), un corso online gratuito che mirava a insegnare ad almeno l’1% dei cittadini le basi dell’IA. La Svezia e l’Estonia hanno aderito all’impegno del corso, approvato dalla Commissione europea.

Polonia

Alcuni strumenti educativi gratuiti sono stati sviluppati per aiutare la comprensione delle implicazioni dell’IA. Per esempio, la ‘Sztuczna inteligencja’ è un portale educativo gestito dal National Research Institute e dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione Superiore, che presenta informazioni sull’IA in un formato facilmente comprensibile per gli adulti.

5) Applicazione dell’intelligenza artificiale

Spagna

Per l’orientamento professionale, in Spagna è stato progettato uno strumento basato sull’analisi dei dati esistenti nei servizi pubblici per l’occupazione, utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di offrire informazioni mirate ai navigators nel processo decisionale sulla base di precedenti storie di successo.

Francia

Tra tutti i progetti selezionati nel 2019 nell’ambito dei piani regionali di investimento delle competenze, sei si sono occupati dell’uso dei dati sul lavoro e dell’IA per sviluppare il forecasting regionale, creare strumenti di open data e nuove offerte di formazione per le persone in cerca di lavoro.

6) Adattare l’istruzione e la formazione professionale all’intelligenza artificiale

Austria

L’Austria ha creato l’Accademia AI dell’istituto di istruzione per adulti WIFO NO, progettando il corso di formazione e formazione continua in quattro fasi con un focus sui problemi risolvibili tramite intelligenza artificiale.

Belgio

BeCode, Microsoft e collaboratori hanno unito le forze per creare un nuovo tipo di partnership e aprire il primo centro di formazione AI in Belgio. Essi mirano a colmare il divario di competenze e i posti vacanti nel mercato del lavoro. La formazione è suddivisa in due fasi, un periodo di sette mesi di apprendimento on-site a tempo pieno seguito da un contratto di tre mesi in una delle società di partnership.

Spagna

Per superare la carenza di esperti di intelligenza artificiale nel paese, la strategia di intelligenza artificiale raccomanda l’ibridazione delle scienze, delle tecnologie e delle scienze umane, passando dagli studi STEM a STEAM.

Francia

Il Ministero dell’istruzione superiore, dell’innovazione e della ricerca raddoppia il numero di studenti che si allenano nell’AI, in particolare a livello di dottorato.

Slovenia

Il progetto X5gon, cofinanziato da Horizon 2020, cerca di creare una soluzione per aiutare gli utenti/studenti a trovare ciò di cui hanno bisogno nei Open Education Resource (OER) utilizzando soluzioni di intelligenza artificiale. In primo luogo, la soluzione si adatterà alle esigenze degli utenti e fornirà raccomandazioni personalizzate attraverso un’esperienza di apprendimento interattiva, basata sull’aggregazione, ulteriormente la cura e la personalizzazione dei contenuti didattici saranno la chiave del successo.

Repubblica Ceca

Il progetto Techambition mira a interconnettere il mondo dell’AI e dell’istruzione nelle scuole secondarie. Nell’ambito del progetto, l’intelligenza artificiale valuta i dati dalle attività di autovalutazione degli studenti nella loro classe di matematica. In altre parole, questa AI consiglia agli insegnanti come raggruppare gli studenti in classe, chi nominare come capogruppo ed il livello di difficoltà del gruppo stesso, vale a dire, analizza e semplifica l’integrazione tra tecnologia e persone per massimizzare l’interazione e l’azione.

Lussemburgo

Al fine di costruire una forza lavoro capace di alimentare l’intelligenza artificiale e rafforzare la società, ad esempio, Microsoft insieme a Devoteam Luxembourg, Digital Luxembourg ed il Ministero per il Servizio Civile, ha collaborato per lanciare la prima Accademia AI del Lussemburgo. L’iniziativa offre tre moduli di formazione:

un programma di imprese per i decisori pubblici e privati;
una sessione intensiva di sei settimane per i professionisti tecnici;
una formazione avanzata di 22 settimane per data scientist e ingegneri di ricerca;

Volgendo uno sguardo all’Italia quello che balza all’occhio non è tanto la qualità dei piani di azione realizzati negli altri stati membri, bensì la lungimiranza e la continuità della pianificazione, la convergenza immediata dei progetti con il mondo del lavoro e della formazione, anche sotto forma di sperimentazione, l’organicità delle iniziative e la capacità di creare propedeuticità in modo da non lasciare isolata nessuna attività.

Pasquale Aiello

Cedefop Skillsnet Forecaster – Toolkit for early leaving from VET Member
Cedefop – Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale

Project Manager | Data Scientist
ENTD – Ente Nazionale per la trasformazione digitale
 

Fonte dati:
Cedefop (2020)

Comunicato Stampa 21/08/2020 – L’Università deve ca...

0 2 mesi ago



21/08/2020 – Comunicato congiunto – Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale / Università Popolare dell’Innovazione Culturale, Tecnologica e Digitale
La burocratizzazione ipertrofica e il correlato asservimento di ricerca e insegnamento a sedicenti logiche di mercato hanno sancito il declino delle università italiane. Cit. Antonio Scurati
Come ogni anno ad Agosto la politica agisce in modo silente con provvedimenti, decreti e nomine significativi nel breve ed anche nel medio/lungo periodo. Nessun segnale di cambiamento, stessi schemi e stessi attori o attori diversi ma dinamiche e sistemi obsoleti.

L’ Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, organizzazione non governativa non profit, insieme all’Università Popolare dell’Innovazione Culturale, Tecnologica e Digitale, Università Popolare Non Profit, confederata C.N.U.P.I., dà un forte scossone al sistema universitario ed a quello del lavoro con l’istituzione di una nuova modalità di percorso accademico.

In alternativa ai Corsi di Laurea, le due organizzazioni del Terzo Settore danno il via ai  Corsi di Carriera® della durata di 6/12/24 mesi e relativi Certificati di Carriera®

I Corsi di Carriera® sono innovativi e rivoluzionari percorsi di studi, in linea con quelli che sono i mutevoli dettami del mercato del lavoro e delle esigenze delle aziendeNon hanno valore legale per le istituzioni italiane salvo riconoscimento CFU, ma il piano dell’offerta formativa è studiato direttamente con le aziende che necessitano di risorse umane con determinate attitudini e competenze. Il “Tirocinio” avviene congiuntamente alla formazione, seguendo la normativa relativa al “Patto di prova” con tempi e modi definiti dai singoli CCNL, in modo da ottimizzare i tempi e fornire sin da subito agli studenti un reale campo di allenamento, sopratutto per le soft skills e conseguente autonomia economica.

Il giorno 7 Settembre sarà ufficialmente inaugurato il Dipartimento di Istruzione e Formazione Professionale (DIFP)

Fonte: Ufficio Stampa Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale
https://entd.org/al-via-i-corsi-di-carriera/



IL NUOVO FRAMEWORK DEL MERCATO DEL LAVORO DELLA FORMAZION...

0 9 mesi ago
La centralità della persone come elemento valorizzante della tecnologia

Creiamo un Nuovo Modello di Scuola per Studenti, Imprese, Dipendenti e Cittadini

Innovativo – Inclusivo – Interattivo – Comunicativo

Conferenza

Camera dei Deputati
(Sala della Regina)
Via del Parlamento 25

Roma 6 Febbraio – Ore 10:30

APERTURA INTRODUTTIVA

Pasquale Aiello
Presidente – Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale | Emotional Intelligence Project Manager | Data Scientist | Ethical Trendsetter | Ricercatore

La Tecnologia ed il bisogno del fattore umano per poter generare Innovazione, Cambiamento e Crescita consapevole e condivisa


Francesco Fravolini
Giornalista professionista specializzato in lavoro e cultura dell’economia | Consigliere Direttivo dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale

La Nuova Comunicazione Etica, quella che rispetta l’esigenza di riposizionare le Persone al centro dei processi senza strumentalizzare e correre il rischio di annullare il beneficio per la persona e l’impresa.


Dario Tatangelo
Direttore Aggiunto per lo Sviluppo Professionale Osservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale | Remote Recruiter | Digital HR Consultant|

La Nudità delle aziende nella comunicazione.
Direzione del “mercato”: formazione continua, modelli nuovi di leadership legati al change management, welfare aziendale, Smart Working, gamification


Pasquale Testa
CIO – Sole365 | Presidente CIO Club Italia

La Pianificazione e Progettazione lungimirante dei sistemi informatici per ottimizzare efficienza, produttività, sicurezza e costi di gestione. La Fidelizzazione ed i servizi al cliente partono da questi elementi.


Francesco G. Lamacchia
Docente Universitario | CEO .dot ACADEMY

Nuovi Modelli di apprendimento Crossmodali : il Digital Boot Camp per l’accelerazione delle competenze in ottica Smart Working


Corrado Patierno
Advisory CXO Architect | CTO | Senior Innovation Manager (MISE) | MCP MCSD Senior Consultant

Smart Working e Gamification – Azienda, Dipendenti, Team, Manager e Clienti sono pronti? Quando e perchè non possono Funzionare. Motivi, Analisi e Mitigazione (Gestione, Psicologia, Strumenti)


AGENDA

Lavoro

  • A cosa abbiamo assistito negli ultimi 5 Anni
  • L’impatto dei cambiamenti socio-economici su lavoratori ed imprese
  • La necessità di crescere culturalmente ed aumentare il livello di informazione di tutto il Paese
  • Spazio per domande, interventi e confronto

Formazione

  • La sottile differenza tra formazione di superficie ed informazione
  • La verticalizzione, dalle università ed Istituti di formazione alle imprese
  • Life Long Learning e crescita continua
  • Le Accademie Aziendali
  • Spazio per domande, interventi e confronto

Smart Working

  • Le politiche per il lavoro in continua evoluzione Smart Working e flessibilità oraria
  • Gamification nelle aziende
  • Talent Acquisition, Selezione, Formazione, Analisi del Fabbisogno
  • Ambiti di applicazione dello Smart Working
  • Spazio per domande, interventi e confronto

Gamification

  • Come e cosa rende i giochi un successo
  • Capire le logiche di progettazione, gli elementi e le tecniche utilizzate
  • Applicazione della gamification in altri contesti come Business, Società e Green
  • Case Studies
  • Spazio per domande, interventi e confronto

Convergenza tra Tecnologie, Persone ed Obiettivi

  • Bilanciamento tra il Valore generato dai Valori delle persone e l’adozione di tecnologie che consentano di pianificare e realizzare progetti sostenibili nel breve, medio e lungo termine
  • Come, Chi ed in quale misura sta utilizzando realmente Blockchain ed Intelligenza Artificiale in Italia
  • Spazio per domande, interventi e confronto


Regole e Dress Code

Durante lo svolgimento dell’evento non è consentito distribuire o vendere materiale commerciale, esporre loghi e/o marchi, utilizzare roll-up, riscuotere ticket sotto alcuna forma, ovvero quote di iscrizione o di partecipazione, comunque denominate.

Agli uomini è richiesto di indossare la giacca. Tutti, compresi i minori di età superiore ai 14 anni, devono indossare un abbigliamento consono al decoro dell’istituzione parlamentare. Gli ospiti non possono portare valigie o bagagli.

Italiani fuori dalla gabbia, la ruota inizia a girare div...

0 10 mesi ago

Durante il corso dell’ultimo anno sono giunti a maturazione dei processi spontanei di grandissima rilevanza sociale, economica e culturale.

Per misurarli, solitamente si usano quelli che oggi chiamiamo KPI o più semplicemente indicatori. Sono sempre stati utilizzati da Economisti, Sociologi e Statisti.

Questa volta, non esistono indicatori capaci di misurare quello che è accaduto e che ancora sta avvenendo.

Con una grande visione, era possibile percepirli, metterli in relazione e valutarne l’impatto. Siamo stati fortunati, nessuno dall’alto ha avuto questa capacità e gli eventi hanno seguito, nel bene e nel male, il loro corso fisiologico.

Tali processi hanno creato le basi per creare in Italia, e non solo, un sistema organizzativo predisposto a gestire l’Innovazione.

Non si può innovare la notte per il giorno, ci vuole un ecosistema che ha punti fermi e metodologia adattiva.

Gli indicatori succitati, ormai possiamo chiamarli fenomeni in via di consolidamento:

1)     Il depauperamento di tutti i ceti sociali e l’arrivo in Italia della 4.0, benché ritardato, ha spinto le persone a reagire partendo dalle proprie capacità latenti, mai espresse perché sempre represse da un contesto senza riconoscenza per il merito e lo spirito di iniziativa.

2)     Il mercato del lavoro è cambiato senza alcuna riforma annunciata per proclama di parte. Giocoforza, le persone dopo aver conosciuto la resilienza, hanno messo in campo il proprio potenziale inespresso con risultati eccezionali. Non torneranno più indietro per niente e per nessuno.

3)     Le lobbies perdono potere, iniziano le fughe ed inizia a svanire l’incapsulamento da retropia.

4)     La consapevolezza degli individui circa il proprio potere decisionale ed il valore come espressione della propria dignità, hanno portato a capire dinamiche spesso ignote, che ha reso molti proattivi dinnanzi ad ostacoli che potevano sembrare insormontabili.

5)     L’impossibilità di molti, di produrre, gestire le scadenze, fare salti mortali per continuare a tenere aperta la saracinesca, correndo sempre di più, ogni giorno, e solo per mantenere il sostentamento minimo per la propria famiglia o per i propri dipendenti, indebitandosi.

Uno o Cento dipendenti per molti era indifferente, hanno ed avevano una dignità ed amore per ciò che avevano creato. “Avevano” perché molti non hanno retto a questo stato di cose.

A queste persone veniva chiesto di cambiare, ma dovevano correre come il criceto che fa girare la ruota in loop, all’infinito.

Mentre, chi aveva ancora forza economica per generare lavoro e valore della produzione, ha mostrato cecità, presunzione e non volontà di rivedere il proprio modello organizzativo. Gli effetti sono stati catastrofici.

6) Ci sono tanti altri indicatori, la trattazione è ampia, ma chiudiamo con l’innesco e la consacrazione dell’inizio consapevole e condiviso di un percorso di cambiamento, ovvero l’ultimo intervento del Ministro dell’Innovazione , che ha delineato il da farsi, solo dopo aver già fatto una grande parte di lavoro. Forma, Argomentazioni e soprattutto impostazione ed approccio, messi per iscritto per la creazione di Team di Progetto.

Quando si parla di Progetto, la prima cosa che si deve cercare sono le zone d’ombra e con molta cautela.

Se tutti noi crediamo ed appoggiamo questa modalità operativa, il progetto Paese avrà successo, ma dobbiamo lavorare in Team, il più grande della storia, 30.000.000 di persone.

“15 Anni fa la chiamavo e tentavo di fare Integrazione ed Ottimizzazione di Contesti, Processi e Persone, oggi si scrive Trasformazione Digitale una delle molteplici forme di Innovazione.
I tempi non erano maturi, adesso lo sono anche in Italia”
Pasquale Aiello
Presidente

Accettare un Mandato di Project Management in Italia

0 11 mesi ago

Circa 15 anni fa la chiamavo ottimizzazione di contesti, persone, processi e strumenti, oggi si chiama “Trasformazione Digitale”.

In questi anni per poter fare progetti in Italia e non all’estero, ho dovuto creare un modello/progetto propedutico, che fino ad oggi non hai avevo mai condiviso con nessuno.

Ora Ho il dovere di farlo.

Secondo me il vero progetto è scalare questo modello, che viene dal campo, dal nosto contesto socioculturale, dalle nostre barriere e sistemi incancreniti, ed applicarlo all’azienda “Italia”.

Pasquale Aiello

Voucher Innovation Manager 2019/2021

0 1 anno ago

Voucher Innovation Manager 2019/2021 – Contribuiamo Tutti affinchè non si sprechi questa opportunità per le Aziende e per il Paese

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta defininedo i dettagli circa i requisiti dei Digital Innovation Manager e realativo Albo ovvero persone che accompagneranno le PMI nella riorganizzazione e nel piano di risanamento e/o crescita per il triennio 2019/2021.

Ho individuato quattro macroaree e relativi dettagli analitici che a mio parere sono cruciali per la riuscita di un processo di trasformazione digitale, grazie al contributo dei Digital Manager:

a) Capacità e competenze

b) Metodologia nell’ approccio

c) Problematiche da affrontare e risolvere

d) Cosa deve restare nell’ azienda alla fine del percorso.

a) Capacità e competenze

1) Persone d’azione che abbiano già maturato esperienza sul campo nell’ambito di progetti digitali strutturati nell’ultimo biennio (cosa non semplice in Italia)

2) Persone che siano titolari dei diritti d’autore di opere di ingegno di prodotti e progetti propedeutici a coadiuvare la digitalizzazione e che siano già state applicate sul campo

3) Persone che abbiano la capacità di incanalare le energie del singolo lavoratore, integrandole, connettendole e congiungendole per produrre valore sinergico

4) Persone che abbiano una funzione costruttiva, rigenerativa, motivazionale, responsabile, aperta, capace di costruire valore per la persona e per il singolo lavoratore, per l’organizzazione e per l’azienda

5) Persone dotate di facoltà cognitive di tipo anticipativo, capaci di interpretare e prevedere i nuovi trend di mercato e tecnologici e di essere portatatrici di cambiamenti e innovazioni nella visione strategica ed operativa

b) Metodologia nell’ approccio

Per far partire la trasformazione digitale sono necessari molteplici fattori, quelli che hanno maggior valenza sono l’avere ben chiaro lo schema organizzativo aziendale ed il modus operandi delle persone che quotidianamente svolgono il proprio compito all’interno della stessa. In primis, bisogna capire se si è in presenza di una organizzazione del lavoro verticale e piramidale o lineare.

Capire quali sono eventuali colli di bottiglia legati prima alle persone (Proprietà o Organo Direttivo, Dirigenti e Dipendenti) e poi agli strumenti in dotazione ed all’organizzazione dei processi operativi presenti. 

Solo dopo aver fatto, con molta discrezione, quasi in maniera silente, questo difficile passaggio si può passare ad un approccio progettuale ed operativo.

Quasi sempre scatta un meccanismo di autodifesa conscio o inconscio della forza lavoro e della dirigenza, timorosa dinnanzi ad una ipotesi di cambiamento.

In buona sostanza il primo approccio deve essere di tipo psico-sintonico ed empatico

Spesso vi è del potenziale inespresso per mancanza di canalizzazione dell’obiettivo e coinvolgimento delle persone al raggiungimento di un risultato.

Vanno messe in campo queste doti: Chiarezza, Semplicità, Sintesi, Umiltà, Presenza, Autorità, Conoscenze e Competenze rafforzate da meriti sul campo.

c) Problematiche da affrontare e risolvere

1)     Paura del Cambiamento

2)     Riorganizzazione delle Risorse ed introduzione di nuove figure senza intimorire

3)     Processi operativi non integrati e disomogenei

4)     Elevati costi e tempi di adeguamento delle strutture informatiche

5)     Difficoltà nel fornire strumenti ai vari reparti o persone che rispecchino le esigenze

6)     Mancanza di un unico database centralizzato e cultura del dato

7)     Informazioni e procedure frammentate e di difficile lettura

8)     Prescrittività dei processi e ridotto range di personalizzazione in autonomia

9)     Mancanza di reportistica facile da consultare sopratutto per il management

10)  Difficoltà nel capire le esigenze dei clienti per mancanza di dati

11)  Difficoltà nel fornire alla forza vendita strumenti esaustivi, facili e veloci

12)  Difficoltà nel comunicare con i partners commerciali in modo digitale ed automatico

13)  Interazione con il web (e-commerce, Sito, Social, ed altri canali) frammentata

14)  Difficoltà nel fornire ai clienti strumenti di integrazione in ottica di Digital Fidelity

d) Cosa deve restare nell’ azienda alla fine del percorso.

Un simposio delle due entità che sono il cuore della trasformazione digitale e dell’azienda

Persone: Membri del Team – Fornitori – Clienti – Partners commerciali – Outsourcers di servizi – Consulenti – Agenti

Tecniche e Strumenti: Modelli di Business Intelligence ed intelligenza artificiale (data centred, data oriented e data driven) – Integrazione con ERP, CRM già esistenti o creazione di nuovi – Digital Marketing – Affiliate Marketing – Social Media Marketing – Online Marketing – Web Analytics – Search Engine Optimization (SEO) – Online Advertising – Digital Strategy – Marketing Strategy – Search Engine Marketing (SEM) – Mail Marketing (DEM) – Bot Automation e tutto quello che i cambi di tendenze del mercato, richiedono per rimanere sempre al passo

Queste “due entità” sono sinergiche. Progettare e pianificare bene strumenti digitali non basta.

Bisogna trasferire e condividere l’obiettivo con chi partecipa nello sviluppo e con chi utilizzerà i nuovi strumenti.

I nuovi processi man mano acquisiscono un’anima che è quella di ciascun componente del team e delle persone che stanno vivendo la trasformazione digitale non la stanno subendo.

I risultati sono il frutto di qualcosa in cui si è investito professionalità, entusiasmo e dedizione, di conseguenza ogni risultato raggiunto diventa elemento di gratificazione per ciascun membro, cosa che spinge tutti a dare sempre il meglio ed ottimizzare gli strumenti digitali, spesso richiedendo nuovi tools o facendo presente nuove esigenze.

Le aziende ottimizzano i costi a fronte di un investimento iniziale in progettazione, realizzazione e formazione, l’area diventa meno tesa perché tutti possono concentrarsi solo sulla fase propositiva avendo tutte le informazioni e gli strumenti di cui necessitano, in tempo reale, per operare in maniera brillante.

In sintesi, si forma un team dedicato alla trasformazione digitale per progettare e guidare le strategie e pianificare operazioni basate su obiettivi aziendali ed orientati al cliente. La nuova infrastruttura dell’organizzazione prende forma in termini di ruoli, competenze, modelli, processi e sistemi.

Ma il vero successo sarebbe lasciare un laboratorio permanente di innovazione, in dote all’azienda:

Una Fabbrica Digitale nell’Impresa, per l’Impresa, dell’Impresa 

ReThink dei processi aziendali

0 2 anni ago

Chi saranno i Traghettatori della digitalizzazione delle aziende?

Il mio auspicio è che vengano inserite nell’albo:

1) Persone d’azione che abbiano già maturato esperienza sul campo nell’ambito di progetti digitali strutturati nell’ultimo biennio (cosa non semplice in Italia)

2) Persone che siano titolari dei diritti d’autore di opere di ingegno di prodotti e progetti propedeutici a coadiuvare la digitalizzazione e che siano già state applicate sul campo

3) Persone che abbiano la capacità di incanalare le energie del singolo lavoratore, integrandole, connettendole e congiungendole per produrre valore sinergico

4) Persone che abbiano una funzione costruttiva, rigenerativa, motivazionale, responsabile, aperta, capace di costruire valore per la persona e per il singolo lavoratore, per l’organizzazione e per l’azienda #buildership

5) Persone dotate di facoltà cognitive di tipo anticipativo, capaci di interpretare e prevedere i nuovi trend di mercato e tecnologici e di essere portatore di cambiamenti e innovazioni nella visione strategica ed operativa Ritengo che si debba partire da queste capacità per il #ReThink dei processi aziendali e per iniziare un “Vero” percorso di Digitalizzazione

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