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STATUTO

Articolo I – Denominazione
e Sede

Sezione 1. Ai sensi del Codice del Terzo Settore e delle norme del Codice Civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione denominata “Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale”, in breve indicata anche come “Ente
Nazionale della Trasformazione Digitale”, “O.I.D.T.D” e, all’interno del
presente Statuto, anche “Associazione”.

Questa organizzazione è
registrata come associazione senza fini di lucro secondo le leggi italiane. A
decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo
Settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione nell’apposita
sezione di questo, l’acronimo APS o l’indicazione di “associazione di
promozione sociale” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal
momento dell’iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà
quindi Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale
APS” oppure Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale
associazione
di promozione sociale”.

L’Associazione dovrà da quel
momento utilizzare l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o l’acronimo
“APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

Fino all’istituzione del
Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS), l’acronimo “APS” o
l’indicazione di “associazione di promozione sociale” potranno comunque essere
inseriti nella denominazione sociale qualora l’Associazione risulti iscritta ad
uno dei registri, regionali o provinciali, previsti dalla Legge 383 del 2000.

La durata dell’Associazione è
stabilita a tempo
indeterminato.        

Sezione 2. La sede legale del Sede
è in Roma. L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del comune di Roma
non comporta modifica statutaria e può essere adottata con apposita delibera
del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti. L’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione digitale può avere una o più sedi
operative come stabilito dal Consiglio Direttivo.

Sezione 3. L’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione digitale si adeguerà a tutti i requisiti
legali della giurisdizione Italian, in cui L’Osservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione digitale opera ed è registrato.

Sezione 4. I termini del presente Statuto avranno la
precedenza su tutte le restrizioni e proibizioni, dei regolamenti delle Sedi
dislocate su tutto il territorio nazionale.

Articolo II -
Finalità e limiti 

Sezione 1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e
fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi
costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività
di volontariato. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità
civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via
principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri
soci o terzi.

Le finalità dell’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale, consistenti con i termini di
questo stesso Statuto, includono i seguenti punti:

A. Promuovere la  tutela   del   lavoro, l'assistenza e la  promozione  delle  attivita'  imprenditoriali,  la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e  di  alternanza scuola lavoro,la tutela della disabilita'

B. Sensibilizzare e
diffondere i principi e le tecniche professionali di Management nella comunità
economica e imprenditoriale, presso organizzazioni pubbliche o private, incluse
ma non limitate ad aziende, Enti pubblici, Università, scuole e associazioni
professionali.

C. Supportare
la figura, il ruolo e le competenze del Manager predisponendo eventi, scambi di
esperienze ed iniziative basati sulle necessità locali, che ne accrescano la
professionalità e l’efficacia operativa.

D. Promuovere,
sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi che rafforzino le
competenze professionali in tutte le discipline propedeutiche alla
semplificazione dell’inserimento nel mondo del lavoro  e ne sostengano il processo di qualificazione
nel rispetto dei programmi di certificazione propri dell’ dell’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale o di Enti Terzi.

L’Associazione, per il
raggiungimento degli scopi sociali, fa riferimento alle attività di interesse
generale indicate nel Codice del Terzo Settore e più precisamente:

  1. educazione, istruzione e formazione professionale ai
    sensi della legge 28 marzo 2003 numero 53, e successive modificazioni, nonché
    le attività culturali di interesse sociale con finalità educative.
  2. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche
    o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di
    promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle
    attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore.
  3. formazione universitaria e post-universitaria;

  1. ricerca
    scientifica di particolare interesse sociale; ricerca scientifica e formazione
    nell’ambito delle nuove tecnologie dell’industria 4.0 e relative discipline
    trasversali e “tradizionali”, a titolo esemplificativo ma non esaustivo,
    Machine Learning, Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale, Business
    Intelligence, Talent Triangle Project Management, etc… al fine di incentivare
    il rilancio economico e tecnologico del paese
  2. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione
    della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione
    del bullismo e al contrasto della povertà̀ educativa, rappresentanza di categorie,
    come Manager, Imprenditori, Lavoratori, Categorie Protette, etc …

L’Associazione può svolgere
anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse
siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti
stabiliti dal Codice del Terzo Settore e dalle disposizioni attuative dello
stesso.

L’Associazione potrà,
altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le
proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei
limiti stabiliti dal Codice del Terzo Settore e dai successivi decreti
attuativi dello stesso.

Sezione 2. Le finalità e attività dell’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale devono essere svolte  in conformità alle Leggi italiane applicabili.

I Direttori dell’ O.I.D.T.D.
sono i soli responsabili per la pianificazione e il funzionamento dell’ Ente e
svolgeranno le loro funzioni in accordo ai documenti che disciplinano l’O.I.D.T.D.,
allo Statuto, alle politiche, alle prassi, alle procedure e alle regole deliberate
dall’Ente Stesso; ed alle leggi applicabili.

Articolo III - Appartenenza all’Associazione

Sezione 1. L’appartenenza all’Associazione è volontaria e sarà
aperta a qualsiasi persona, che ne abbia i requisiti, interessata a favorire
gli scopi dell’Associazione senza distinzione di razza, credo, colore, età,
sesso, stato civile, nazionalità, religione o disabilità, fisica o mentale.

Sezione 2. Tutti i soci dell’Osservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale possono partecipare alla votazione degli organismi
dirigenti dell’Ente ed essere eletti in tali organismi.

Sezione   3. I soci saranno soggetti allo Statuto dell’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale ed a tutte le politiche,
procedure, regole e direttive legittimamente definite nell’ambito di tali
Statuti e delibere, incluso, ma non limitato, al Codice di Condotta dell’Ente.

Sezione   4. Tutti i soci pagheranno all’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale le quote di iscrizione; in caso
di dimissioni le quote di iscrizione non saranno rimborsate dell’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale. Le quote, così come la qualifica
di socio, non sono in nessun caso trasmissibili a terzi.

Sezione  5. L’appartenenza all’Osservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale terminerà in caso di dimissioni del socio, mancato
pagamento delle quote od espulsione del socio dall’Associazione per una giusta
causa.

Sezione   6. I soci in ritardo di 1 mese nel pagamento delle
quote dovute saranno ritenuti decaduti e il loro nome verrà rimosso dalla lista
dei soci ufficiali del Sede. Un socio decaduto può riacquisire la qualità di
socio previo pagamento integrale di quanto dovuto all’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale per l’iscrizione

Sezione 7. Dalla cessazione
dall’appartenenza all’Osservatorio Imprenditoriale della Trasformazione
Digitale, l’ex socio non potrà più godere di qualsiasi diritto e privilegio
connesso all’appartenenza all’Associazione.

Sezione 8. Le liste dei soci ed i dati forniti dall’Osservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale non possono essere usati per
scopi commerciali e possono essere usati solo per scopi non a fine di lucro,
direttamente legati alle finalità dell’Osservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale, conformemente alle leggi e regolamenti applicabili,
incluse le disposizioni sulla privacy e sulla tutela dei dati sensibili
vigenti.

Sezione 9. I soci hanno il diritto di:

  1. partecipare in Assemblea con il diritto di voto, compreso
    il diritto di elettorato attivo e passivo;
  2. essere informati sulle attività ed iniziative
    dell’Associazione e partecipare alle stesse;
  3. esaminare i libri sociali. Al fine di esercitare tale
    diritto, il socio deve presentare espressa domanda di presa visione al
    Consiglio Direttivo, il quale provvederà entro il termine massimo dei 30 (trenta)
    giorni successivi. La presa visione è esercitata presso la sede
    dell’Associazione alla presenza di persona indicata dal Consiglio Direttivo.

L’esercizio dei diritti
sociali spetta ai soci fin dal momento della loro iscrizione nel libro dei
soci, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota
associativa.

I soci hanno il dovere di:

  1. adottare comportamenti conformi allo spirito e alle
    finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, anche nei rapporti tra soci e
    tra questi ultimi e gli organi sociali;
  2. rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni
    e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  3. versare l’eventuale quota associativa nella misura e nei
    termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.

Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, neanche a causa
di morte e non sono rimborsabili.

Sono organi dell'Associazione: 

  1. l’Assemblea dei soci
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. l’Organo
    di Controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni
    previste dal Codice del Terzo Settore;

  • l’Organo di Revisione, obbligatoriamente
    nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore. 

Articolo IV - Consiglio Direttivo

Sezione 1. LOsservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale sarà governato
dal Consiglio Direttivo (detto anche Comitato Tecnico Direttivo). Il Consiglio
Direttivo sarà responsabile del perseguimento delle finalità e degli obiettivi
dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per
l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ed in
particolare ha il compito di:

  1. redigere
    il bilancio di esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  2. redigere
    l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività;
  3. redigere
    l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  4. redigere
    gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
  5. decidere
    l’eventuale quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;
  6. deliberare la convocazione dell’Assemblea;
  7. decidere
    in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con
    collaboratori e consulenti esterni;
  8. ratificare
    o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
  9. curare
    la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
  10. deliberare
    l’eventuale svolgimento di attività diverse e documentarne il carattere
    secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;

  • adottare
    ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente Statuto o dai
    regolamenti interni;
  • adottare
    in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle
    finalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento
    dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad
uno o più dei suoi membri il potere di compiere atti o categorie di atti in
nome e per conto dell’Associazione.

Sezione 2. Il Consiglio Direttivo sarà composto da:

  1. 4
    (quattro) Direttori eletti dall’assemblea dell’Associazione per ricoprire le
    seguenti posizioni: Presidente, Vicepresidente Organizzazione, Vicepresidente
    Tesoriere, Vicepresidente Sviluppo Professionale;
  2. un
    minimo di 3 (tre) Direttori Aggiunti, eletti dall’assemblea dell’Associazione;
  3. il
    Past President, posizione ricoperta dall’ultimo Presidente, non più in carica.

Tutti i Direttori, i
Direttori Aggiunti e il Past President dovranno essere membri in regola con il
pagamento delle quote dell’Osservatorio Imprenditoriale della Trasformazione
Digitale. I Direttori e i Direttori Aggiunti dureranno in carica 2 anni. Il mandato
di due anni decorrerà in modo tale che ogni anno scada il mandato di metà dei
Direttori e dei Direttori Aggiunti e che quindi ogni anno debbano essere eletti
la metà dei Direttori e dei Direttori Aggiunti.

Nessuno dei Direttori del Sede
può ricoprire la carica di Direttore nella stessa posizione per più di due
mandati consecutivi.

Sezione 3. Il Presidente sarà il principale Direttore del Sede
e del Consiglio Direttivo ed assolverà agli incarichi che sono consueti per
tale funzione, incluse l’effettuazione delle nomine approvate dal Consiglio
Direttivo.

Il Presidente presiederà,
come membro d’ufficio e con diritto di voto, anche tutti i Comitati e Sedi dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale, eccetto il Comitato Elettorale.
La rappresentanza legale dell’Associazione è in capo al Presidente.

Sezione 4. Il Vicepresidente
Organizzazione (di seguito il Segretario) manterrà la documentazione di tutte
le assemblee dellOsservatorio Imprenditoriale della Trasformazione
Digitale e degli incontri del Consiglio Direttivo. Il Segretario,
periodicamente, sosterrà l’andamento delle attività dei Comitati e delle sedi
al fine di agevolarne l’azione e l’efficacia operativa. Coadiuverà il Presidente
nelle attività di cooperazioni e/o partnership con Enti esterni e sovrintenderà
alla gestione organizzativa dell’ Osservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale.

Sezione 5. Il Vicepresidente Tesoriere (di seguito il
Tesoriere) sovrintenderà la gestione amministrativa dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale. Il Tesoriere preparerà il
bilancio e la relazione annuale da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo
per successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei soci. Il Tesoriere,
inoltre, predisporrà il piano budget annuale (preventivo), di concerto con il
Consiglio Direttivo ed i Rappresentanti di Comitati e Sedi Territoriali.

Sezione 6. Il Vicepresidente
Sviluppo Professionale sarà responsabile dei programmi formativi e di crescita
professionale dellOsservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale.
Fornirà supporto ai soci sulle credenziali rilasciate dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale Revisionerà i corsi di
preparazione, erogati dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale e/o da altri enti di formazione collegati allOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale, finalizzati alla preparazione
per l'ottenimento delle certificazioni rilasciate dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale. Valuterà gli eventi organizzati dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale che prevedono il rilascio di
Professional Development Unit (PDU) valide ai fini del mantenimento delle
credenziali rilasciate dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale.

Sezione 7. I Direttori Aggiunti
assolveranno i compiti del loro mandato come stabilito dal Consiglio Direttivo.
Le variazioni al numero dei Direttori Aggiunti saranno stabilite annualmente
dal Consiglio Direttivo con apposita, motivata, delibera.

Sezione 8. Il Past President agirà da membro del Consiglio
Direttivo senza diritto di voto. Assicurerà la coerenza allo Statuto e alle
policy del Sede, svilupperà e implementerà un piano di successione e un piano
di transizione per il nuovo Presidente, manterrà la continuità nellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale per facilitare i passaggi di
consegne tra Consigli Direttivi e sensibilizzerà e coinvolgerà i precedenti
Past President dell'Associazione sulle iniziative dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale. Il Past President, inoltre,
svolgerà attività di coaching/mentorship finalizzate a supportare
proattivamente e promuovere il lavoro all'interno del Consiglio Direttivo,
assistere il Presidente nei rapporti con lOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale se e quando richiesto, assicurare l'applicazione del
Codice Etico dellOsservatorio Imprenditoriale della Trasformazione
Digitale al livello del Consiglio Direttivo.

Sezione 9. Il Consiglio Direttivo
eserciterà tutti i poteri dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale, eccetto ciò che è specificatamente proibito da questo
Statuto e dalle politiche dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale, e dalle Leggi italiane. Il Consiglio Direttivo sarà
autorizzato ad adottare e pubblicizzare politiche, procedure e regole,
necessarie e consistenti con questo Statuto e lo Statuto e le politiche dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale ed eserciterà la propria autorità
soprattutto sulle attività ed i fondi dell’Ente.

Sezione 10. Il Consiglio Direttivo sarà convocato dal
Presidente o con richiesta scritta di tre membri del Consiglio, diretta al
Vicepresidente Organizzazione. Il quorum necessario, affinché il Consiglio
possa deliberare, consisterà di non meno della metà dei membri del Consiglio
regolarmente in carica alla data. Ogni membro, ad eccezione del Past President
che non ha diritto di voto, avrà diritto ad un (1) voto e potrà prendere parte
ed esercitare il voto in maniera diretta, senza possibilità di ricorso alla
delega. A sua discrezione, il Consiglio Direttivo potrà svolgere i suoi lavori
avvalendosi di strumenti di audio/video conferenza, voto elettronico o altro
mezzo legittimamente accettabile. Gli incontri saranno condotti in accordo con
le procedure determinate dal Consiglio Direttivo.

Sezione 11. Il
Consiglio Direttivo proclamerà vacante la posizione di un Direttore o Direttore
Aggiunto, in caso questi cessi di essere socio dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale, a causa del mancato pagamento
delle quote associative, od in caso di mancata partecipazione alle attività del
Consiglio Direttivo per un periodo continuativo di almeno 4 mesi. Un Direttore
o Direttore Aggiunto può rassegnare le dimissioni dandone comunicazione scritta
al Presidente. A meno che diversamente specificato nella comunicazione o deciso
dal Consiglio Direttivo, le dimissioni saranno effettive a partire dalla
ricezione della comunicazione scritta da parte del Consiglio Direttivo.

Sezione 12. Un
Direttore o Direttore Aggiunto può essere rimosso dall’ufficio per giuste
ragioni in connessione con le attività dell’Associazione, con il voto dei due
terzi (2/3) dei soci presenti ad un’Assemblea, o con il voto dei due terzi
(2/3) dei membri del Consiglio Direttivo.

Sezione 13. Se la
posizione di un Direttore o Direttore Aggiunto resta vacante, il Consiglio
Direttivo può nominare un successore sino alla scadenza naturale della
posizione vacante. L’assemblea alla prima riunione ratifica la nomina; la
durata è sempre allineata al consiglio in carica che viene integrato. Nel caso
che il Presidente sia impossibilitato o non voglia completare il termine del suo ufficio, il
Vicepresidente Organizzazione assumerà i doveri e l’ufficio del Presidente sino
alla scadenza del mandato del Presidente.

Articolo V – Organi di controllo e revisione

Sezione 1. L’Organo di Controllo,
qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non
necessariamente fra i soci.

L’Organo di Controllo rimane
in carica 3 (tre) esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

Esso nomina al
proprio interno un Presidente.

Delle proprie riunioni
l’Organo di Controllo redige il verbale, il quale va poi trascritto
nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo,
conservato nella sede dell’Associazione.

Nel caso in cui, per
dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’Organo di Controllo decadano
dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione
degli stessi tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.

I membri dell’Organo di
Controllo, a cui si applica l’art 2399 del Codice Civile, devono essere
indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale.
Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’Organo di Controllo:

  1. vigilare
    sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di
    corretta amministrazione;
  2. vigilare
    sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile
    dell’Associazione e sul suo corretto funzionamento;
  3. esercitare il controllo contabile;
  4. esercitare
    compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche
    e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli
    articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo Settore;
  5. attestare
    che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee
    guida ministeriali di cui all’art. 14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio
    sociale dà atto degli esiti di tale monitoraggio;

  • partecipare,
    senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea,
    alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio.

Nei casi previsti dal Codice
del Terzo Settore, l’Organo di Controllo può esercitare anche la revisione
legale dei conti.

L’Organo di Controllo ha
diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai fini dell’espletamento
del proprio mandato. Può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e
controllo e, a tal fine, può chiedere ai Direttori notizie sull’andamento delle
operazioni sociali o su determinati affari.

Sezione 3. L’Organo di Revisione, qualora nominato, è formato
da un unico componente, eletto dall’Assemblea, non necessariamente fra i soci.
Il componente dell’Organo di Revisione deve essere iscritto al registro dei
revisori legali dei conti.

L’Organo di Revisione rimane
in carica 3 (tre) esercizi e il suo componente è rieleggibile.

L’Organo di Revisione ha il
compito di esercitare la revisione legale dei conti.

Delle proprie riunioni
l’Organo di Revisione redige il verbale, il quale va poi trascritto
nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo,
conservato nella sede dell’Associazione.

Nel caso in cui, per
dimissioni o altre cause, il componente dell’Organo di Revisione decada
dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sua
sostituzione tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.

Il componente dell’Organo di
Revisione deve essere indipendente ed esercitare le sue funzioni in modo
obiettivo ed imparziale, oltre a non poter ricoprire altre cariche all’interno
dell’Associazione.

Articolo VI - Nomine ed Elezioni

Sezione 1. La nomina e l’elezione
dei Direttori e Direttori Aggiunti sarà condotta annualmente in accordo ai
termini e alle durate specificate nell’Articolo IV, sezione 2.

Per candidarsi alla carica di
Direttore Aggiunto o di Direttore è necessario essere soci del Sede, con
continuità, da almeno un (1) anno. Per candidarsi alla carica di Presidente
occorre aver rivestito la carica di Direttore Aggiunto o di Direttore per
almeno un (1) mandato.

Tutti i soci del Sede
in regola con il pagamento delle quote avranno il diritto di voto nelle
elezioni. È proibita qualsiasi discriminazione nelle procedure di nomina ed
elezione sulla base di razza, colore, credo, sesso, età, stato civile, origini
nazionali, religione o disabilità, fisica o mentale; è altresì proibito
qualsiasi obiettivo illecito.

Sezione 2. I candidati che sono eletti inizieranno il loro
mandato nel primo giorno del mese seguente la loro elezione, e terranno
l’ufficio per la durata del loro mandato o fino a che i loro successori siano
stati eletti e qualificati.

Sezione 3.  Un Comitato Elettorale preparerà una lista
contenente i candidati per ogni posizione del Consiglio Direttivo e determinerà
l’eleggibilità e la volontà di ogni candidato a presentarsi per le elezioni. I
Candidati per le posizioni del Consiglio Direttivo potranno anche essere
definiti tramite un processo di candidature presentate dai membri stabilito dal
Comitato Elettorale o dal Consiglio Direttivo.

Il voto sarà espresso
utilizzando meccanismi di voto elettronico. Risulterà eletto il candidato che
per ciascuna carica di Direttore riceverà il maggior numero di voti.
Risulteranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di voti fino
a copertura del numero di posizioni di Direttori Aggiunti definito per una
specifica tornata elettorale. In caso di parità risulterà eletto il candidato
con maggiore anzianità di iscrizione continuativa allOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale, come risulta dagli elenchi ufficiali.

Le modalità di svolgimento
delle elezioni saranno definite in apposito Regolamento.

Sezione 4. Nessun membro del
Comitato Elettorale in carica sarà incluso nella lista di candidati preparata
dal Comitato Elettorale stesso.

Sezione 5. In conformità con le politiche, prassi, procedure,
regole e direttive dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale, nessun fondo o risorsa dell’Ente può essere utilizzata
per sostenere l'elezione di qualsiasi candidato o gruppo di candidati per le
cariche dellOsservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale
o altro ufficio. Non è permesso alcun tipo di propaganda elettorale,
comunicazione, raccolta di fondi o altre attività organizzate per conto di un
candidato, se non quanto definito dal Regolamento dell’Ente. Il Comitato
Elettorale, o altro ente espressamente deputato dal Consiglio Direttivo, sarà
il distributore esclusivo di tutti i materiali elettorali per le cariche
elettive del Sede.

Articolo VII -
Comitati

Sezione 1. Il Consiglio Direttivo può autorizzare la
costituzione di Comitati permanenti o temporanei per il perseguimento degli
scopi dell’organizzazione. Il Consiglio Direttivo stabilirà un regolamento che
definisca finalità, autorità e risultati attesi. I Comitati saranno
responsabili davanti al Consiglio Direttivo.

Sezione 2. Tutti i Responsabili dei Comitati saranno nominati
dal Presidente con l’approvazione del Consiglio Direttivo. I Responsabili deli
Comitati devono essere soci dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale , in regola con il pagamento delle quote.

Sezione 3. L’Associazione svolge la propria attività di
interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri soci o delle persone
aderenti agli enti associati.

Sezione 4. L’Associazione deve tenere le scritture previste
obbligatoriamente dalla Legge nonché, su scelta del Consiglio Direttivo, potrà
tenere altre scritture non obbligatorie, utili all’organizzazione.

Articolo VIII - Finanza

Sezione 1. L’anno fiscale dellOsservatorio Imprenditoriale della
Trasformazione Digitale sarà dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Ogni
anno sarà redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo un budget previsionale
economico e finanziario per l’esercizio successivo.

Entro il 30 Aprile o comunque
entro i termini stabiliti dalla Legge, dovrà essere redatto dal Consiglio
Direttivo e approvato dall’Assemblea dei soci il bilancio composto da Stato
Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa; si prevede, inoltre, la
possibilità di proroga in caso di particolari esigenze che ne ritardino
l’approvazione.

Sezione 2. Le quote associative annuali saranno stabilite dal
Consiglio Direttivo.

Sezione 3. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. eventuali
    avanzi di bilancio destinati a riserva;
  2. lasciti
    e donazioni fatte all’Associazione;
  3. tutti
    i beni mobili ed immobili, a qualsiasi titolo acquisiti dall’Associazione ed
    iscritti nel registro dei beni.

Il patrimonio
dell’Associazione è destinato allo svolgimento dell’attività statutaria.

L’Associazione trae le
risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie
attività da:

  1. quote versate dai soci;
  2. contributi pubblici e privati;
  3. donazioni

  • rendite patrimoniali
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi
    derivanti da convenzioni con le pubbliche amministrazioni;
  • proventi
    da attività di interesse generale e da attività diverse ex art 6 del Codice del
    Terzo Settore;
  • ogni
    altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo Settore e di altre norme
    competenti in materia.
  • dalle
    entrate relative ad iniziative ricorrenti od occasionali.

Il Consiglio Direttivo
stabilirà le politiche e le procedure per la gestione delle sue finanze,
ispirandosi a sani principi di sostenibilità economica e trasparenza e
provvederà a quanto richiesto dalla normativa civile e fiscale italiana.

Sezione 4. La fatturazione, la raccolta e distribuzione di
tutte le quote associative annuali verrà effettuata dallOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale.

Sezione 5. Le entrate dell’Associazione saranno destinate alla
copertura delle spese correnti dell’Associazione stessa ed a tutte e sole le
iniziative deliberate a maggioranza dal Consiglio Direttivo del Sede, nel
rispetto delle finalità associative previste dal presente Statuto. In ogni caso
è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

Sezione 6. L’Associazione potrà effettuare operazioni di acquisto,
locazione e gestione di immobili ed altre attrezzature, mobili ed immobili, o
stipulare accordi con associazioni e/o terzi in genere per provvedere ad ogni
altro servizio per la migliore realizzazione degli scopi dell’Associazione, in
conformità e rispetto delle regole statutarie.

Articolo IX – Assemblea dei soci

Sezione 1. L’Assemblea è
l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con
il versamento della eventuale quota associativa annuale alla data della
convocazione.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno
per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea può essere inoltre
convocata:

  1. su
    richiesta motivata della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo;
  2. su
    richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno il 10% dei
    soci con diritto di voto.

La convocazione
deve pervenire per iscritto ai soci di cui sia noto l’indirizzo, nei file dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale , tramite lettera o posta
elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione.
L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda
convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di
seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la
prima convocazione.

Non è ammessa la
partecipazione all’Assemblea con delega, pertanto ciascun socio dovrà essere
presente fisicamente, ovvero l’Assemblea potrà riunirsi mediante mezzi di
comunicazione telematici, secondo le modalità stabilite e comunicate dal
Consiglio Direttivo, sempre che tutti i partecipanti siano identificati e sia
loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in
tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla
votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il
Presidente, e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde
consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Se
nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa verrà
dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni
prese fino alla sospensione saranno valide.

L’Assemblea è presieduta dal
Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro
socio indicato in sede di riunione assembleare.

Le discussioni e le
deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è
trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea,
conservato nella sede dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’Assemblea ordinaria:

  1. approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal
    Consiglio Direttivo;
  2. approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di
    attività, predisposto dal Consiglio Direttivo;
  3. approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal
    Consiglio Direttivo;

  • eleggere e
    revocare i membri del Consiglio Direttivo;
  • eleggere e revocare i componenti dell’Organo di
    Controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste
    dal Codice del Terzo Settore;
  • eleggere e revocare l’Organo di Revisione,
    obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice
    del Terzo Settore;
  • deliberare sulla responsabilità dei componenti degli
    organi sociali, ai sensi dell’art. 28 del Codice del Terzo Settore e promuovere
    l’azione di responsabilità nei loro confronti;
  • deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del
    giorno o sottoposto al suo esame da parte del Consiglio Direttivo o da altro organo
    sociale.

L’Assemblea ordinaria in
prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno
dei soci; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di
almeno il 5% dei soci.

Le deliberazioni dell’Assemblea
ordinaria sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti, sia in prima che
in seconda convocazione.

Sezione 3. È compito dell’Assemblea straordinaria:

  1. deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
  2. deliberare in merito alla trasformazione, fusione,
    scissione o scioglimento e devoluzione del Patrimonio dell’Associazione.

Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione, scissione e
devoluzione del Patrimonio dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è
validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci e
delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti; in seconda
convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 10% dei soci
e delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Per lo scioglimento
dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria
delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di
almeno i 3/4 (tre quarti) dei soci.

Sezione 4. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto.

L’esercizio del diritto di
voto spetta ai soci che siano in regola con il versamento della eventuale quota
associativa annuale alla data di convocazione. Per le votazioni si procede
normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia
richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei presenti all’Assemblea dei soci. Per
l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazione riguardanti
le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

Articolo X – Sede Territoriale

Sezione 1. Il Consiglio Direttivo, a seguito di autorizzazione
scritta può autorizzare la costituzione di strutture a
carattere   regionale per il perseguimento degli scopi
dell’organizzazione e per promuovere le finalità dellOsservatorio
Imprenditoriale della Trasformazione Digitale a livello locale. Tali strutture
sono definite: “Sedi Territoriali”. Alle Sedi Territoriali si applicano tutte
le regole e le norme previste dal OIDTD, oltre a quanto indicato nello Statuto

Sezione 2.  Le modalità di costituzione e funzionamento
operativo delle Sedi Territoriali saranno definite in apposito Regolamento.

Sezione 3. Ogni Sede Territoriale è
strutturata per servire un'area geografica definita e non estenderà i suoi
servizi al di là dei confini geografici definiti del Sede.

Sezione 4.  L’OIDTD stanzierà dei fondi per le Sedi
Territoriali in accordo con le sue politiche e procedure. Le Sedi Territoriali non
avranno proprie categorie di soci o quote associative.

Sezione 5. Il Responsabile delle Sedi Territoriali sarà il
responsabile di un Comitato e relazionerà al Vicepresidente Organizzazione, o
altro membro del Consiglio Direttivo opportunamente individuato.

Sezione 6.  Le Sedi Territoriali rispetteranno le
limitazioni definite nell’ Agreement del OIDTD® con le Sedi Territoriali.

Articolo XI -
Commistione e Conflitto d’Interesse

Sezione 1. Nessun socio del Sede
riceverà alcun guadagno pecuniario, beneficio economico o profitto dalle
attività, dai conti finanziari e dalle risorse del OIDTD, eccetto come diversamente
previsto da questo Statuto.

Sezione 2. Nessun Direttore,
Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Sede riceverà
compenso, o altro beneficio economico per il servizio prestato nel Consiglio
Direttivo. Tuttavia, il Consiglio Direttivo può autorizzare il rimborso da
parte del Sede delle spese   effettive e ragionevoli sostenute
dal Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Sede
riguardanti la presenza agli incontri del Consiglio Direttivo o altre attività
approvate.

Sezione 3. L’ente può impegnarsi
in contratti o transazioni economiche con soci, membri del Consiglio Direttivo
o di altri Comitati, incaricati del OIDTD e con qualsiasi azienda od
associazione di cui i membri del Consiglio Direttivo od altri Comitati,
incaricati del OIDTD, siano dipendenti od in cui abbiano interessi finanziari, a patto che siano rispettate le
seguenti condizioni:

  1. i membri del Consiglio Direttivo siano a conoscenza dei
    rapporti e degli interessi prima che il Sede si impegni nel contratto o nella
    transazione economica;
  2. il Consiglio Direttivo in buona fede autorizzi il
    contratto o la transazione economica con la maggioranza dei voti dei membri che
    non hanno interesse nella transazione o nel contratto;
  3. il contratto o la transazione sia conveniente per il Sede
    e sia conforme alle Leggi e ai regolamenti italiani in vigore al tempo in cui
    il contratto o la transazione è autorizzata, approvata o ratificata dal
    Consiglio Direttivo.

Sezione 4. Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei
Comitati od incaricato del Sede agirà in modo indipendente, conforme ai propri
obblighi di fronte al Sede ed alla Legge italiana, a prescindere da qualsiasi
altra affiliazione, appartenenza ad associazione o posizione.

Sezione 5. Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei
Comitati od incaricato del OIDTD renderà palese qualsiasi interesse o
affiliazione con qualsiasi entità o individuo con cui l’ OIDTD è entrato, o può
entrare, in contratti, accordi o qualsiasi altra transazione, e si asterrà dal
votare, o dall’influenzare le decisioni riguardanti tali materie.

Articolo XII - Risarcimento

Sezione 1. Nel caso in cui
qualsiasi persona che è o era Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei
Comitati  od  incaricato  del  OIDTD,  agendo  inbuona  fede  ed  in  maniera  considerata
ragionevole per i migliori interessi del OIDTD, sia coinvolta, o minacciata di essere
coinvolta, in qualsiasi azione o procedimento civile, penale, amministrativo o
investigativo (escluso azione o procedimento promosso dal OIDTD stesso nei suoi
confronti), tale persona può essere risarcita a fronte di spese ed altre
obbligazioni ragionevoli, incluse spese legali, ragionevoli ed effettivamente
sostenute, spese di giudizio, multe e somme pagate a titolo transattivo in
relazione a tali azioni o procedimenti nei limiti massimi consentiti dalla legislazione italiana. Se
la persona ha avuto successo nella difesa dall’azione o procedimento, il
risarcimento è obbligatorio.

Sezione 2. A meno di diversa
imposizione da parte di un tribunale, il risarcimento discrezionale di
qualsiasi persona di cui alla precedente sezione sarà approvato e garantito
solo quando risulti in accordo con la legislazione italiana e sulla base della
valutazione che il risarcimento è appropriato in relazione alle circostanze,
poiché la persona ha agito in conformità e con la dovuta diligenza richiesta
dalla Legge e da questo Statuto.

Sezione 3. Nei limiti di quanto previsto dalla Legge italiana,
l’OIDTD può contrarre assicurazioni di responsabilità a favore di qualsiasi
persona che è o era un Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato,
fiduciario, agente o incaricato del Sede, o è o era al servizio su richiesta
del Sede come Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato,
fiduciario, agente o incaricato del Sede di altra azienda o associazione,
nazionale o estera, a scopo di lucro o no.

Articolo XIII -
Emendamenti allo Statuto

Sezione 1. Questo Statuto può essere emendato con il voto favorevole
dei due-terzi (2/3) dei soci aventi diritto di voto ed in regola con il
pagamento delle quote, presenti all’assemblea straordinaria del Sede
debitamente convocata e regolarmente tenuta. O con il voto favorevole dei 2/3
(due terzi) dei soci, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle
quote, che votano con votazione online. Comunicazione scritta dei cambiamenti
proposti sarà inviata ai soci almeno 30 giorni prima di tale assemblea.

Sezione 2. Gli emendamenti possono essere proposti su iniziativa
del Consiglio Direttivo, o su richiesta del 10% dei soci, con diritto di voto
ed in regola con il pagamento delle quote, indirizzata al Consiglio. Tutti gli
emendamenti saranno presentati dal Consiglio Direttivo con o senza
raccomandazioni di voto.

Articolo XIV – Regolamento

Sezione 1. Per tutto quanto
non espressamente indicato in questo Statuto, l’Associazione dovrà dotarsi di
apposito Regolamento esplicativo e normativo, redatto e approvato dal Consiglio
Direttivo. Il Regolamento dovrà essere in linea con il presente Statuto.

Articolo XV - Scioglimento

Sezione 1.  In  caso  di  scioglimento
per  qualsiasi  ragione  dell’ OIDTD,  il  suo  attivo,  dopo  il
pagamento dei debiti e di quanto altro ragionevolmente dovuto in ottemperanza
alla legislazione italiana, sarà  devoluto previo parere positivo
dell’Ufficio di cui all’art. 45, c.1, del Codice del Terzo Settore e salvo
diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo Settore o, in
mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9
del Codice del Terzo Settore.

Per quanto non espressamente
previsto nel presente Statuto, si applicano il Codice del Terzo settore e le
disposizioni attuative dello stesso, oltre che il Codice Civile e le relative
disposizioni di attuazione, in quanto compatibili.