La Lettera di Presentazione: uno strumento fondamentale anche nel Mercato del Lavoro Moderno

0 2 anni ago

Definizione e finalità

Prima di tutto dobbiamo capire di cosa si tratti, perché spesso c’è tanta confusione su questo strumento. La lettera di presentazione (o anche Cover Letter in inglese) è un strumento pensato per spiegare e far emergere le motivazioni di un candidato e/o altri aspetti che nel CV non non sono presenti. Potremmo definirla una sorta di lettera motivazionale. Infatti si tratta di un documento integrativo al Curriculum Vitae, non una mera ripetizione o doppione. In pratica è una lettera “vecchio stampo” in cui ci si presenta e si descrive l’insieme dei propri valori personali, competenze e obiettivi coerenti con la posizione, azienda o settore per cui ci si candida.

In sostanza una buona lettera di presentazione spiega perché le nostre capacità (tecniche/ hard skill o di attitudine personale/soft skill, per un ripasso sul tema andate qui) possano generare un valore aggiunto (semplificando potremmo dire ” essere spendibili o utili”) alle strategie e obiettivi dell’azienda.

Quando bisogna scriverla?

Non esiste un momento specifico. Molti siti aziendali la richiedono nella fase di registrazione del proprio profilo online. Questa prassi è frequente sia nei siti d’azienda o un’agenzia per il lavoro, ma anche sui portale di lavoro (tipo InfoJobs, Careerjet, Indeed). Inoltre la Cover Letter (Lettera di presentazione) può essere utilizzata come corpo dell’email (cioè quello che scrivete in un’email), nei casi di candidatura spontanea. Quest’ultimo è strumento molto utile se ci si vuole candidare in modo propositivo (qui un articolo dedicato sul tema) e alternativo alla banale risposta di annunci. Inoltre se fatto con criterio, costanza e su numeri alti (almeno 50 candidature) può offrire delle possibilità in più a chi cerca lavoro.

Fase preliminare alla stesura della lettera di presentazione

Prima cosa bisogna specificare che non si dovrebbe avere una sola lettera di presentazione, ma due o più tipologie a seconda del contesto. Immaginate che la lettera di presentazione sia un vestito, ci sono contesti in cui sono adatti e altri in cui risultano ridicoli. Se indossate un vestito molto elegante in una piccola taverna di provincia sembrerete “stupidi” agli occhi delle persone presenti; se invece siete in una riunione di lavoro importante risulterete coerenti e allineati con il “pubblico” e le aspettative di quel pubblico.

In pratica la lettera di presentazione è uno strumento che deve cambiare adattandosi al nostro potenziale lettore dell’azienda. Nella pratica questo comporta che useremo un linguaggio molto formale per aziende molto formali, meno formale in altri casi. Come faccio a capire se un’azienda è formale o meno? Si Apre il loro sito internet e si capisce leggendo i loro articoli, pubblicità e altri contenuti digitali, ossia il modo di comunicare aziendale.

Questo per quanto riguarda la forma, ma anche i contenuti seguono la stessa logico. Certe caratteristiche sono un valore per un lavoro e un potenziale problema o non interessanti per altri lavori.

Facciamo un esempio semplice: essere molto dinamici e abili nelle trattative. Tale caratteristiche sono utile e danno valore se ci si candida come “commerciale” e dunque va fatto emergere nella lettera di presentazione. Tuttavia se ci sta candidando per “contabile junior” dovrai usare un’altra lettera, perché non c’è “contrattazione” con nessuno, quindi hai sprecato un’occasione di valorizzare qualcosa di te spendibile. L’essere dinamico invece è addirittura un rischio per un contabile. Può accadere che una persona troppo dinamica non sia abituata ad un lavoro che sia tendenzialmente statico/ripetitivo e nel futuro vada in sofferenza. Nel secondo caso addirittura la propria caratteristica positiva assume una connotazione e percezione potenzialmente negativa.

Come faccio a capire quali competenze sono utili?

Qualora abbiate esperienza nel lavoro si parte sicuramente avvantaggiati, perché si attinge al proprio passato professionale. In generale si può ragionare sul mansionario (cioè i compiti e le responsabilità) del lavoro. Quali caratteristiche della vostra personalità o tecniche possono essere utili allo svolgimento dei compiti o responsabilità? Per avere un’idea più specifica, consiglio di andare a vedere il mercato che cosa chiede. Aprite un portale del lavoro (infojobs, Indeed, Careerjet e così via) o anche LinkedIn e cercate degli annunci di lavoro simili. Iniziate a capire cosa chieda il mercato e voi cosa possiate offrire. Negli annunci inoltre troverete quasi sempre riferimento alle competenze tecniche (conoscenza programma, esperienza di tot. di anni nel ruolo) ma anche le caratteristiche personali (indipendente, preciso, socievole). Vedetene una ventina, così vi fate un’idea per iniziare. Questo può essere anche uno spunto per capire su quale aspetto soffermarsi, ma anche capire su cosa formarsi se c’è una carenza. Se per la professione che voglio fare, viene richiesto da tutti l’inglese almeno intermedio, dovrò lavorare su questa mancanza per risultare più appetibile sul mercato del lavoro nel futuro.

3 Consigli pratici per crearla

1) Individuare un Destinatario. Essendo una lettera c’è un destinatario che può essere una persona specifica a cui la inviate, se conoscete il nome è apprezzatissimo intestarla in modo preciso (All’attenzione della dott.ssa Pincopallino). In alternativa si possono usare diciture generiche tipo “All’attenzione del dipartimento delle risorse umane” (per aziende più grandi e che hanno una divisione al proprio interno più ampia) o anche un banalissimo “Al Responsabile del Personale” per contesti più piccoli e meno formali.

2)Attenzione al nome del file. Se la lettera è un allegato ad un sito deve essere sempre rinominato “Nome + Cognome Lettera di Presentazione”. Se invece è un’email nel titolo scrivete un riferimento all’annuncio che avete letto o “Candidatura Nome e Cognome per settore “CONTABILITà/COMMERCIALE” riprendendo l’esempio di prima. Non esiste una dicitura migliore, basta capire il senso ed apparire professionali.

3)Controllare la lunghezza. Io consiglio di non farla troppo lunga, massimo 8 righi, sennò pochissimi se la leggeranno e sprecate un’occasione. Dunque siate sintetici e chiari. Per esserlo basta individuare solo 3 punti da affrontare. Il rispetto della forma di cui parlavo prima, quindi la scelta del registro linguistico (ci vogliamo presentare in modo formale o informale?); capire quali delle nostre abilità personali e tecniche possono valorizzarci, decidere quali aspetti della nostra motivazione far emergere. Quest’ultimo punto è essenziale perché la lettera di presentazione deve far emergere l’aspetto motivazionale che nel cv è assente, dando un’informazione in più oltre il curriculum. Il messaggio che deve passare è: Non devi farmi il colloquio solo perché hai visto che sono laureato qui oppure ho lavorato qui, ma perché sono motivato a lavorare nella vostra azienda/ruolo in quanto “amo questo settore” “voglio crescere e migliorare” “sono un vostro cliente e già conosco tutti i vostri prodotti” ecc. Formale o non formale che sia, dare del Lei è sempre da preferire per il momento, questo vale tendenzialmente anche per i colloqui, non va usato il tu o il voi.

Un piccolo schema

Io consiglio questa struttura:

Intestazione (Egregio Hr Manager)

Introduzione (massimo 2/3 righi): Qui potete riprendere qualche dato del cv per spiegare chi siete circa la formazione (titolo di studio) e lavoro (esperienza).

Lettera di presentazione vera e proprio (5 righi massimo), in cui fate emergere come potreste essere utili, che problemi potreste risolvere, e la vostra motivazione (non cadete mai nella pietà e disperazione che quasi sempre vi danneggiano solamente).

Congedo: Qui dedicate un rigo da scrivere con frasi di chiusura più o meno formali a seconda dell’email. Una tipica è la seguente: “Nella presente email troverà in allegato il mio cv e certificazioni (se uno le ha inserite). Resto in attesa di una Sua risposta, la ringrazio per l’attenzione e le porgo saluti”. Poi ovviamente ci si firma. Mi raccomando controllate sempre di aver allegato il CV, evitate figuracce di questo tipo.

Per ulteriori spunti pratici da cui attingere consiglio il sito di Monster che ha creato una valida guida con degli esempi pratici di lettere di presentazione per tipologie di ruoli o settori professionali (dal neo-laureato, al contabile o ambito medico, web designer, risorse umane ecc.), trovate qui. Per ogni categoria trovate proprio un esempio di lettera di presentazione.

Dedicate attenzione a questo strumento, perché la lettera di presentazione è un elemento che ci permette di emergere e differenziarci rispetto agli altri. Una buona lettera di presentazione può fare la differenza per attirare l’attenzione di chi cerca persone da collocare nelle aziende. Bisogna arrivare a creare strategie più complesse per trovare lavoro, attuando un pensiero ampio che spesso ho descritto nelle varie guide, ma vanno uniti pezzi.

Il successo o fallimento nella ricerca del lavoro dipendono sempre da noi: forse non si trova lavoro anche perché non abbiamo comunicato bene o non si è seguita una strategia corretta ed aderente alla realtà.

Qualora siate sicuri di aver fatto il possibile e non riusciate a trovare lavoro, forse è il caso di formarsi aggiungendo nuove conoscenze da poter usare, per rientrare nel mercato del lavoro stesso.

Dobbiamo provvedere noi da soli al nostro futuro, se aspetti gli altri o un aiuto dal cielo puoi anche invecchiare disoccupato.

Dipende da noi.

Siate eroi di voi stessi, non aspettate principi o principesse.

#BeYourHero

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