Il Network su LinkedIn: come crearlo, nutrirlo e renderlo strategico

0 2 anni ago

Cos’è il network?
Spesso ho sottolineato come la creazione di un network o l’attività di networking su LinkedIn sia essenziale per le proprie strategie e perseguire i propri obiettivi, sia che siano la ricerca di un lavoro sia di potenziali clienti e contatti.

Network ha un significato letterale di “rete”, dunque va inteso come quella rete di conoscenze di persone reali o virtuali, che instaurano dei rapporti diretti basati sulla fiducia e reputazione, basate sulla comunicazione e condivisione di idee ed opinioni in un ambito lavorativo, professionale e in generale umano.

Gli italiani sono stati maestri a creare questi reti prima di internet, per motivi culturali, storici e una propensione alla socievolezza tipicamente italiana e latina. Tuttavia siamo ancora molto indietro nell’uso digitale e della tecnologia sia nella vita privata che lavorativa. Quindi ci troviamo indietro nella creazione di nuove reti (networks), però in contesto smaterializzato e totalmente su internet e dunque digitale.

Una definizione di rete
La definizione può essere banalmente: “L’insieme delle risorse di tipo relazionale durature che un attore sociale (individuo, gruppo ecc.) che può utilizzare, insieme ad altre risorse, per perseguire i propri fini.” La cosa da specifica che questo obiettivo può anche non essere economico, ma solo culturale ed un senso di altruismo. Si può usare la rete per crescere economicamente e professionalmente, ma anche umanamente e culturalmente, a volte nello stesso momento. Questa “rete” ha un nome specifico oltre quello di network: capitale sociale.

L’utilizzo della rete per trovare lavorativi per posizioni nelle aziende
La “rete di conoscenze” personali in Italia è ancora molto usata nel mercato del lavoro, infatti viene usata dalle Aziende prima ancora che si scriva un annuncio in rete. Questa rete può essere reale o digitale. Non va confusa con le raccomandazioni all’italiana, basate su rapporti poco chiari e loschi; ma sulla “segnalazione” di persone che possono essere utili alla aziende. Tra l’altro in alcuni casi potete chiedere le segnalazioni ad una posizione a cui vi volete candidare direttamente su LinkedIn, se abbiate collegamenti in comune all’azienda che ha pubblicato all’annuncio. Da usare con parsimonia soprattutto se non conoscete bene la persona a cui lo chiedete, evitate di essere “molesti” e bruciarvi.

Non capita di rado infatti che l’imprenditore parta con il chiedere ai dipendenti se conoscano qualcuno adatto per una posizione di lavoro per cui cerca qualcuno. Questo accade perché così si risparmiano costi e risorse economiche aziendali. LinkedIn ci permette letteralmente di entrare nelle aziende, parlando con persone che lavorano nelle stesse in modo anche diretto.

Questa è la grande novità, puoi selezionare tu i criteri e le persone con cui creare legami, non più legato troppo al fattore casualità come nella vita reale. Questo è particolarmente vero in Italia dove spesso sono piccole aziende o poco strutturate, in cui non c’è una persona che si occupi solamente di selezione del personale. Spesso chi fa i colloqui infatti è un capo-area o il proprietario, quindi a maggior ragione ha budget bassi e vuole usare metodi più economici.

Come costruire una rete/network
Premettendo che non esistono formule precise, ma strategia da adattare ai contesti e da migliorare e personalizzare. Un aspetto essenziale è capire che parliamo di qualcosa che non è mai eterno, le relazioni vanno nutrite, perché sono un qualcosa di “vivo”. Se non siete presenti e le curate con attenzione, possono peggiorare i “legami” e affievolirsi i risultati o svanire. Questo è vero sia per il digitale che il mondo reale.

Se si sente/frequenta una persona (un conoscente, per esempio) per 5 anni, non è nemmeno detto che si ricordi di noi a distanza di molto tempo: questo perché il legame è “scomparso”.

Questo punto è essenziale da capire perché ripetiamo vale per la vita reale, come per quella digitale e dunque su LinkedIn.

Come instaurare un rapporto con una persona e creare un network efficace?
Qui possiamo definire una strategia di base in modo meccanico, generale e semplicistico su come muoversi all’inizio, definendo strumenti e considerazioni da tener presente nello stabilire la propria strategia in base agli obiettivi che ci si pone.

Tutto inizia in via preliminare definendo quale obiettivo abbiamo. La rete va pensata in base alle nostre necessità, devi creare legami con persone coerenti. Una cosa è cercare lavoro, una cosa è crescere professionalmente, un’altra cosa ancora è cercare clienti.

La rete non può coincidere per obiettivi così diversi tra loro.

Prima di tutto, bisogna avere una rete di base che abbiamo un minimo di ampiezza numerica. Completate il profilo di LinkedIn, confrontandolo con i vostri colleghi e persone che vi sembrano coerenti professionalmente con voi. LinkedIn vi guiderà in maniera molto intuitiva con dei consigli pratici.

Iniziate ad aggiungere altre persone un poco sulla scia della* candidatura spontanea*, che trovate in un altro mio articolo qui ed è un altro strumento che integra quello di LinkedIn in strategia per trovare un impiego.

Clicca QUI per riscoprire l’articolo

A questo punto sarà necessario aggiungere 4 tipi diversi di utenti:

1) Persone che conoscete (usate per esempio come database conoscenti e amici di Instagram e FaceBook o altri social che usate);

2) Potenziali colleghi (stesso ruolo o azienda attuale o passata);

3) Lavoratori di altre aziende (che vi interessano per motivi settoriali, geografici);

4) Recruiter/Talent acquisition (qui un articolo per capire bene chi sono e le altre tipologie di addetto alle risorse umane) il cui ruolo è trovare personale per le aziende.

Raggiungete almeno 200 persone per avere una base, da cui partire che sia minimamente rilevante e che al contempo abbia un criterio coerente in base al vostro ruolo e settore. Non aggiungete persone a caso che non conoscete e che non vi “interessano”, perché bisogna lavorare sulla qualità!

4 “C” della costruzione del Network su Linkedin
Spesso nei libri di marketing vanno di moda elenchi con parole con la stessa lettera, perché aiuta a ricordare meglio. Le 4″C” del network sono degli strumenti che dovete utilizzare con una certa consapevolezza e che vi possono permettere di sviluppare una strategia efficace. Alcune cose possono sembra banali, ma organizzate in modo chiaro sono molto più utili e possono darvi una diversificazione di approccio.

Collegati

Chiedi il collegamento in modo educato e in modo ragionato con i criteri descritti prima. Manda un nota di accompagnamento possibilmente personalizzata ed educatamente dando sempre del lei, niente faccine. Deve sembrare più una piccola presentazione/email. Non chiedere mai lavoro, mandare link per pubblicità ecc. Ci si sta presentando, segui il buon senso di come se lo stessi facendo nella vita reale. Se qualcuno di accetta, mandate un messaggio di ringraziamento, siate educati. Esistono delle regole non scritte di comportamento su LinkedIn che è importante conoscere, qui tratto anche il tema della nota da accompagnare alla richiesta di collegamento. La situazione è reale, c’è una persona dietro quel profilo. Dunque se ricevete dei collegamento si può accettarlo, in tal case rispondete al messaggio/nota se c’è e visitate il profilo della persona prima di aggiungerla per “conoscerla meglio”.

Consiglia

Una volta consolidata la rete fai diffondere i contenuti interni o esterni a LinkedIn stesso. Apri e studia ogni singolo articolo, post, video, immagine che ti può sembrare utile per crescere professionalmente e che ritieni possano essere interessanti per la rete che si è costruita. Consiglia sempre post professionali e stai lontano dalle immagini stupide stile Facebook. Sii sempre più possibile professionale nella scelta e comunicazione.

Commenta

Bisogna commentare con una certa regolarità i post dei collegamenti, cercare di dare utilità al contenuto offrendo: supporto psicologico, un’informazione in più, consigli. Il tuo apporto deve essere il più possibile positivo e costruttivo. La gente che si lamenta ed è aggressiva non crea relazioni, ma solo fastidio e negatività nelle persone. Prima di commentare rileggi il post e migliora il più possibile la forma, per comunicare in modo professionale e poter creare un rapporto culturale e/o lavorativo di maggiore qualità.

Va bene esprimere perplessità, ma sempre in modo costruttivo. Bisogna chiedersi se stia aggiungendo valore e creando discussione o solo aggredendo/screditando qualcuno,tipo bullismo?

Condividi

Questo è uno strumento molto forte, si decide di condividere un’informazione. Fatelo sempre scrivendo qualcosa in più, riassumendo la notizia o anche citando un passo rilevante a cui volete dedicare attenzione o anche aggiungendo un’informazione che conoscete o una riflessione. Solo in questo in questo modo il contenuto ha una qualità utile che crea valore per gli altri. Cercate di condividere materiale su due o tre temi,su cui si diventa più esperti o aggiornati in coerenza con il network. Se per esempio siete degli ingegneri una notizia su un nuovo ristorante stellato è relativamente coerente, se siete un albergatore o un cuoco invece potrebbe interessare ai collegamenti per affinità settoriale.

In questo modo si creerà un network molto specifico su delle tematiche vi interessano, alimentando la discussione su questi temi che fanno crescere e possono far scaturire potenziali contatti

Chat

Una volta che ci si è scambiati nei vari post “interazioni” varie, come consiglia, condividi e commenti, potete approfondire certi temi nella chat. Se una persona ha associato il tuo nome ad un settore ed ad alcuni argomenti, lì avete un minimo di rapporto che si può instaurare e rendere la vostra rete personale più forte e solida. Questo è possibile perché tale rapporto si basa su una reputazione professionale anche digitale ma visibile e tangibile che avete comunicato e trasmesso nella vostra comunicazione sul social.

Come si è potuto capire il percorso è molto complesso e necessita di cura, tempo ed attenzione, ma questo è ad oggi uno dei canali principali per trovare un impiego o rimanere saldamente integrati nel proprio settore. Sarà sempre più utile per capire dove stanno andando i migliori e quindi lasciarsi ispirare e migliorare praticamente nelle competenze trasversali e tecniche.

Volendo infatti ci sarebbe una quinta C, che è la Conferma delle competenze, che ho spiegato qui, ma è uno strumento ancora abbastanza marginale in Italia.

Sarebbe auspicabile chiedersi: “Ma come faccio a capire se sto lavorando bene?” Ci sono alcuni numeri, indicatori che possono dare una misura sulla qualità della tua rete. Ce ne sono di più complessi ed efficaci, ma anche di meno affidabili e più semplici da usare, tanto per cambiare ci ho scritto un articolo ad hoc, qui.

Abbiate l’accortezza di iniziare ora a capire queste strategie e strumenti, perché si deve seminare oggi per ottenere risultati migliori e dignitosi domani. Nelle nostre mani c’è la responsabilità del nostro successo (o insuccesso); qui potete capire come impostare una strategia, ma sta a voi essere costanti e capirne le potenzialità ed adattarla alle vostre esigenza sperimentando e applicandovi con regolarità.

Siate eroi di voi stessi!

BeYourHero

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