Azienda di Consulenza con lavoratori in remoto, il caso di IQM selezione

0 1 anno ago

Spesso tratto il tema del lavoro a distanza e dello smart working. Oggi ho deciso di intervistare per la prima volta il CEO (Amministratore delegato) della Società con cui collaboro, il dott. Alberto Baggini. Lavorando in remoto da Napoli non avevo mai avuto modo di conoscere Alberto. Il scopo è quello di mostrare dei casi di studio di imprenditori italiani o aziende operanti in italia che adottano modelli innovativi aziendali e di gestione del personale.

Chi mi segue o vede il mio profilo legge che io sono un HR recruiter, quindi faccio selezione del personale, totalmente da remoto. Da remoto vuol dire che la mia attività avviene tramite il pc, video-chiamate, email, telefono da Napoli senza dovermi recare nella sede centrale, ubicata a Milano.

Con grande gioia ho anche tolto proprio la stampante dalla scrivania ed ora sta prendendo polvere da qualche parte. Infatti con il remoto non spreco più carta ed inchiostro che fa bene all’ecologia, ma anche al portafoglio.

Quando e come è nata IQM selezione

Nasce nel 2005, quando due consulenti che da anni si occupavano di HR per realtà multinazionali decidono di costituire una propria Società. Originariamente l’attività era incentrata sulla selezione di profili nell’area amministrazione, finanza e controllo, dunque su un perimetro di ricerca specifico e delimitato. Per maggiori informazioni qui.

Il team era inizialmente composto da 3 persone, che lavoravano insieme fisicamente nello stesso ufficio. IQM non è pertanto una Società nata già con collaboratori da remoto. L’esigenza di ampliarsi ed attivare collaborazioni a distanza nasce nel tempo, con richieste dei clienti sempre più a 360°: questi richiedevano da un lato ricerche su aree funzionali sempre più diversificate, dall’altro una maggiore prossimità territoriale sia ai candidati sia ai clienti stessi.

Già nel 2009 IQM selezione sperimenta un primo tentativo di attivare collaborazioni a distanza, ma senza un reale successo a causa delle condizioni di mercato non ancora favorevoli. Parliamo infatti di 10 anni fa, con una maturità del mercato molto più ridotta, in particolare in termini di infrastrutture fisiche (rete mobile, qualità di internet, accettazione culturale della tecnologia nelle aziende), che hanno reso complessa la diffusione del modello: barriere fisiche che sicuramente oggi sono cadute con l’evoluzione tecnologica e la diffusione dei vari device (smartphone, pc portatili, tablet, gestionali/software in cloud).

I risultati di IQM selezione oggi e un consiglio per i manager italiani

Quando ho chiesto ad Alberto i risultati di IQM siamo stati concreti e abbiamo parlato anche di risultati quantitativi. IQM selezione nasce nel 2005 con un fatturato di circa 30.000 euro, valore che nel 2019 è avviato verso i 2 milioni di euro. La crescita si è implementata soprattutto negli ultimi anni, non a caso negli anni in cui il modello di network (rete) di consulenti HR da remoto è stato introdotto ed implementato.

Su questo punto ho chiesto proprio ad Alberto di concludere la nostra chiacchierata dando un consiglio ai “decision maker” aziendali, cioè a tutti i manager, imprenditori e HR che hanno il potere decisionale nelle politiche del personale e possano introdurre il lavoro in remoto o smart working nelle proprie realtà lavorative.

“Creare un network di successo con i consulenti presuppone perimetri e regole molto chiare. Ci devono essere una visione e una politica aziendale chiare e con regole semplici e ben definite. All’interno di questa cornice (framework) i consulenti devono potersi esprimere al meglio”.

In tal modo è possibile trasmettere i valori aziendali ed al contempo fare tesoro della visione e dell’esperienza dei consulenti.

Possiamo definire IQM selezione un modello e azienda di successo che farà secondo me ancora parlare di sé. Ci tenevo a raccontare la sua storia perché sono convinto che possa essere replicata in altri contesti lavorativi. Ripensare i modelli organizzativi mettendo al centro le proprie risorse umane è essenziale per creare modelli sostenibili e di successo, come è stato per IQM selezione.

Spero presto di intervistare altri manager che come Alberto hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco con impegno e professionalità.

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