Ansia e Colloqui di Lavoro: 3 consigli pratici per viverli con maggiore serenità

0 2 anni ago

Spesso nelle mia esperienza di addetto nelle risorse umane mi è capitato di trattare il tema della gestione di colloqui per persone ansiose o emotive con persone che cercano lavoro.

Premettendo che non sono uno psicologo, i miei consigli sono molto semplici e relativi alle dinamiche lavorative più che psicologiche. Il tema è delicato, ma ci tenevo a trattarlo per dare solo degli spunti di riflessioni.

Studiare l’azienda

Conosce l’azienda per cui ci si candida è essenziale. Capire il contesto in cui si andrà a fare il colloquio è essenziale, per potersi confrontare il più possibile alla pari. Capire chi sia il presidente, i dipartimenti, i prodotti e/o settori venduti dall’azienda ci fa diventare più sicuri. Il mio consiglio è quello di studiare anche il settore e quali siano altri aziende simili, per avere una visione più ampia e di insieme ma anche eventualmente candidarvi per una posizione. Provate anche ad aggiungere persone che lavorano in quella azienda, così da capire che temi trattano e in che modo. In tal modo l’azienda diventa tangibile e un qualcosa di “umano” o comunque conoscibile più che un entità astratta e distante.

L’idea generale è di familiarizzare con il contesto aziendale che andrete ad affrontare. La ricerca può avvenire studiando nei dettagli il sito, usando linkedin o anche una ricerca delle recensioni su Google. Internet ci può dare molte informazioni, sta a noi cercarle.

Fate tanti colloqui

Può sembrare banale, ma il mio consiglio è di fare tanti colloqui, anche per posizioni che non interessano particolarmente. Più colloqui fate più dimestichezza avrete nel tempo perché si impara così’ a gestire la situazione che vi diventerà più frequente. In questo modo tante “trappole mentali” o distorsioni che creano tensione verranno assorbite dagli automatismi legati all’esperienza sull’evento stesso che diventa sempre meno eccezionale e sempre più comune.

Questa strategia permette dunque di sviluppare esperienza che emergerà nella gestione di un colloquio percepito come “sotto pressione”, in quanto la posizione è di grande interesse. Immaginate che sia una sorta di palestra, in cui ci si allena per poi partecipare ad una gara.

Rileggere più volte e bene l’annuncio per cui ci si candida

Questo è un aspetto essenziale, perché i candidati dei colloqui devono essere preparati circa la ricerca del recruiter/addetto alla selezione. Nell’annuncio sono presenti moltissime informazioni che ci spiegano attentamente (se l’annuncio è di qualità) la figura ricercata e dunque potremo anche capire quali domande ci potrebbero essere poste.

Un ultimo accortezza e consigli generali riguardano il portare sempre un copia stampata del proprio CV, i documenti di identità e prepararsi delle domande da porre eventualmente al recruiter per avere maggiori chiarimenti su alcuni punti più oscuri della posizione. Non abbiate paura di essere banali, perché è importante capire certi anche aspetti basilari.

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